FILOSOFIA

 

Per i soci di Ar.So. anche la solidarietà è un'arte.
Che come attività umana, va imparata: meglio se esercitata con trasparenza, modestia, misura, capacità di attenzione critica e autocritica. A maggior ragione oggi la beneficenza può restar intenzione e persino far danno, se non segue con cuore e cervello lo sviluppo di progetti concreti nel tempo.
Il denaro? certamente non basta, e rispetto alle capacità delle persone, di arti e mestieri e sinergie, legami, è molto meno importante.
 
 Le arti pure (quelle visive, e musica, poesia, cinema teatro danza) rientrano nella definizione 'uso di materiali per esprimere percezioni coscienti' (dell'antropologo F. Boas) sono linfa vitale e culturale di ogni comunità umana, locale e globale, e da sempre possono nutrire una cultura del dono, uno scambio reciproco; tutti gli sforzi di fare arte vanno rispettati, come le persone che li compiono, e che compiendoli, accettano di mettersi in gioco, e di imparare.
 
Nella difficoltà, indubbia, di dire quale sia il valore intrinseco di un'opera d'arte contemporanea,  ogni persona o gruppo che voglia aderire all'associazione, può offrire opere. Ovvero, può porre progetti o semplici risultati del proprio lavoro espressivo o creativo all'attenzione del Consiglio associativo tramite il sito, indipendentemente da età, sesso, etnia, provenienza, dimensioni e tecniche del lavoro offerto. 
 
Tra le offerte più gradite ad Ar.So. quelle più semplici, come i disegni a mano libera a matita o a penna su carta: strumenti ancora non obsoleti nelle arti visive, a dispetto di nuove possibilità aperte della video e computer art e dal concettuale. 
 
Può bastare una biro su un post-it e/o una foto col cellulare a trovare una forma espressiva interessante.  
La raccolta di disegni su carta è una delle attività di ArSo che prosegue sin dalla sua fondazione.